Dall’agricoltura residuale alla viticoltura di montagna, passando per il recupero delle colture tradizionali, l’innovazione produttiva e le trasformazioni climatiche. È questo il tema della tavola rotonda in programma oggi, sabato 19 settembre, alle 18.30 in Piazza Risorgimento, nell’ambito di Marsicaland.
L’incontro sarà dedicato alle possibilità di sviluppo della Marsica attraverso il recupero e la valorizzazione di produzioni che oggi occupano uno spazio più limitato, come la vite, il mandorlo e l’ulivo, ma che potrebbero tornare ad avere un ruolo importante all’interno di una nuova economia rurale.
Al centro del confronto ci sarà il concetto di retroinnovazione: recuperare conoscenze, varietà e pratiche agricole del passato e integrarle con le tecnologie, le competenze agronomiche e i modelli organizzativi del presente.
La riflessione riguarderà anche il recupero dei terreni agricoli dismessi, la diversificazione delle produzioni e la possibilità di creare nuove opportunità di lavoro, con particolare attenzione ai giovani che scelgono di investire professionalmente nel territorio.
Uno spazio specifico sarà dedicato alla viticoltura di montagna, considerata una delle prospettive da approfondire attraverso progetti pilota, sperimentazioni agronomiche e iniziative di valorizzazione delle filiere locali.
I saluti introduttivi saranno affidati ad Antonio Del Boccio, assessore del Comune di Avezzano.
Interverranno Lorenzo Cerretani, Ordine degli Agronomi Abruzzo; Francesco Di Girolamo, preside dell’Istituto Agrario A. Serpieri; Emanuele Imprudente, vicepresidente della Giunta regionale d’Abruzzo; Mario Panunzi, già assessore regionale all’Agricoltura; Rosanna Tofalo, Università di Teramo; Camillo Zurli, BioCantina sociale di Orsogna.
A moderare sarà Ernesto Di Renzo, Università di Roma Tor Vergata.
La tavola rotonda proverà così a mettere in relazione memoria agricola e futuro, partendo da una domanda centrale: come trasformare il patrimonio rurale della Marsica in una nuova opportunità di sviluppo, capace di tenere insieme sostenibilità, innovazione, competitività e occupazione.

