Il territorio raccontato attraverso i piatti, partendo dalle materie prime e arrivando alle mani di chi le trasforma. Gli show cooking di Marsicaland hanno portato nel cuore della manifestazione un’altra delle forme attraverso cui la Marsica e i territori vicini possono raccontare la propria identità: la cucina.
Nella giornata di venerdì 18 settembre, cuochi e giovani protagonisti hanno lavorato davanti al pubblico costruendo piatti nei quali prodotti locali, memoria e interpretazione contemporanea si sono incontrati.
Tra le preparazioni proposte, un piatto composto da cipolla, ceci, guanciale, rosmarino e pecorino, nato dal recupero di una cucina antica e semplice, reinterpretata senza perdere il legame con le sue origini. Una scelta precisa anche nel metodo: ricette accessibili, replicabili a casa e costruite rispettando i tempi della cucina.
«Non bisogna andare di fretta. Ci vuole il tempo per far rosolare la cipolla, il tempo per il guanciale, il tempo per far evaporare il vino e poi la mantecatura. La cucina ha i suoi tempi», è stato spiegato durante lo show cooking.
Accanto alla tradizione ha trovato spazio anche una cucina capace di interpretare esigenze contemporanee. Tra i piatti presentati, una bruschetta con stracciatella di bufala, zucca grigliata e guanciale croccante, realizzata con un pane senza glutine preparato utilizzando anche la patata del Fùcino.
A proporla un giovanissimo studente di 18 anni dell’istituto alberghiero di Roccaraso, che ha raccontato come il piatto nasca dall’incontro tra la propria passione per i lievitati e l’esperienza personale della celiachia. Una ricerca che mette insieme tecnica, necessità e territorio, facendo dialogare la patata del Fùcino con altri prodotti legati alla propria terra di provenienza. Il giovane ha inoltre ricordato i riconoscimenti già ottenuti nel proprio percorso scolastico e in una competizione nazionale di pasticceria.
È proprio questo intreccio tra prodotti, persone e storie a rappresentare il senso dello spazio dedicato alla cucina all’interno di Marsicaland.
«Cerchiamo il più possibile di valorizzare i nostri prodotti e credo che l’importanza maggiore del raccontare la nostra storia attraverso i piatti sia proprio quella di utilizzare i nostri prodotti, perché non c’è modo migliore», è stato sottolineato dall’Associazione Cuochi, che attraverso show cooking e collaborazioni costruisce occasioni per accompagnare il pubblico «dal territorio al piatto».
Gli appuntamenti dedicati alla cucina proseguiranno anche nel corso della manifestazione, con nuove preparazioni e sorprese annunciate dagli stessi protagonisti.
Marsicaland continua così a mettere insieme terra, produzioni, cultura e futuro: non soltanto mostrando ciò che il territorio produce, ma raccontando come quelle materie prime possano diventare cucina, memoria e nuove professionalità.
C’è però una cosa che prima della pubblicazione sistemerei: nella sbobinatura non compaiono i nomi dei cuochi e del ragazzo di 18 anni. Il pezzo funziona già così, ma con i nomi diventerebbe decisamente più forte e giornalisticamente completo. Se me li dai, te lo chiudo in versione definitiva.

