Il programma pilota al Dingle Food Festival segna il primo passo verso uno scambio di lungo periodo tra due distintivi territori rurali europei, con l’ambizione di costruire nel tempo le basi per un futuro gemellaggio territoriale.
PENISOLA DI DINGLE, CO. KERRY, IRLANDA / LA MARSICA, L’AQUILA, ABRUZZO, ITALIA — OTTOBRE 2026
Una nuova iniziativa interculturale che collega la Penisola di Dingle, nella contea di Kerry, con La Marsica in Abruzzo avvierà il suo primo programma pilota insieme al Corca Dhuibhne Food Network / Bia Dingle durante il Dingle Food Festival, in programma dal 2 al 4 ottobre 2026.
Rural Food Futures riunisce due distintivi territori rurali europei per esplorare come cibo, agricoltura, educazione, cultura e patrimonio vivente possano costituire le basi per uno scambio di lungo periodo, un apprendimento reciproco e nuove forme di collaborazione.
L’idea nasce alla fine del 2023, quando Jessica McCannon Micheli, fondatrice di Ruralia Collective, partecipò al lancio di MarsicaLand in Abruzzo e intuì il potenziale di uno scambio agroalimentare interculturale con la Penisola di Dingle. Vivendo e lavorando tra l’Italia rurale e la penisola, dove la sua famiglia ha radici agricole, vide l’opportunità di mettere questi due territori rurali in dialogo.

A partire da quell’idea iniziale, Ruralia Collective ha sviluppato il concetto culturale, le finalità e la struttura del progetto. Il programma pilota del 2026 è stato successivamente co-curato e facilitato insieme al Corca Dhuibhne Food Network / Bia Dingle e si svolgerà durante il Dingle Food Festival.
Il Corca Dhuibhne Food Network / Bia Dingle svolge un importante ruolo di apertura verso l’esterno nell’ecosistema alimentare della penisola, mettendo in relazione produttori, ospitalità, comunità e cultura alimentare locale con un pubblico più ampio e nuove opportunità di collaborazione. Fondato su relazioni consolidate e sulla fiducia costruita nel territorio, il network rappresenta un naturale punto di connessione per lo scambio internazionale, contribuendo a tradurre conoscenze locali, cultura alimentare ed esperienza vissuta in relazioni con comunità e partner oltre la penisola.
Rural Food Futures fa parte di AgriCULTURAL, la serie di programmi di Ruralia Collective dedicata alla cultura, ai saperi e al patrimonio vivente intrecciati con l’agricoltura e la vita rurale. Ruralia Collective è una piattaforma culturale indipendente dedicata al patrimonio rurale, all’agricoltura e alle tradizioni alimentari, che collabora con persone, comunità e organizzazioni per far emergere, riscoprire e rafforzare saperi e pratiche culturali radicati nei luoghi, riconnettendo le persone alla terra, al cibo, ai saperi e alla cultura dei territori rurali ed esplorando il ruolo che questi possono avere nel costruirne il futuro.
DUE PAESAGGI, DOMANDE CONDIVISE
La Penisola di Dingle è uno dei paesaggi rurali e culturali più distintivi d’Irlanda, dove tradizioni agricole e della pesca, cibo e ospitalità, lingua irlandese, arti e comunità restano profondamente legati al luogo.
La Marsica è un’area storica e geografica della Provincia dell’Aquila, nella regione Abruzzo, nell’Italia centrale. Al suo cuore agricolo si trova la Piana del Fucino, intorno ad Avezzano, una delle importanti aree orticole italiane e spesso descritta come un “orto d’Italia”, rinomata per la scala e la qualità della sua produzione di ortaggi.
Una penisola atlantica modellata dal mare, dall’allevamento e dalla pesca e un territorio appenninico incentrato su una pianura agricola altamente produttiva possono apparire molto diversi. Eppure entrambi condividono una profonda eredità agro-pastorale e uno stretto rapporto tra cibo, paesaggio, identità e comunità, oltre al desiderio comune di mantenere persone, saperi e cultura vivente legati alla terra.
Lo scambio affonda le sue radici in due celebrazioni del cibo, della cultura e del territorio: il Dingle Food Festival e MarsicaLand – il festival agroalimentare diffuso della Marsica. MarsicaLand mette la produzione agricola in dialogo con cultura, memoria, ricerca e comunità, utilizzando il cibo e la terra per rafforzare l’identità territoriale guardando al futuro.
«Rural Food Futures è nato da una domanda semplice: cosa potrebbe accadere se questi territori rurali iniziassero a imparare l’uno dall’altro?» afferma Jessica McCannon Micheli, fondatrice di Ruralia Collective e ideatrice di Rural Food Futures. «Il cibo e l’agricoltura sono un punto di partenza straordinario perché mettono in relazione saperi, cultura, paesaggio, memoria e comunità. Si tratta di portare avanti ciò che ha valore nel nostro patrimonio rurale, mettendolo in dialogo con nuove idee e innovazione, e di creare relazioni capaci di contribuire a comunità rurali più forti e a sistemi alimentari più resilienti. Quando ci sediamo alla stessa tavola, oltre i confini, partendo dai nostri territori unici per scambiare saperi e condividere la cultura vivente che nasce dal nostro rapporto con la terra e con i luoghi, arriviamo anche a una comprensione più profonda della nostra comune umanità. Rural Food Futures sta costruendo una cornice per questo tipo di scambi, capace di rispondere alle urgenze del nostro tempo.»
L’iniziativa è stata inoltre arricchita dal lavoro del Professor Ernesto Di Renzo, antropologo dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, la cui ricerca, didattica e attività scientifica esplorano il cibo, il gusto, il patrimonio culturale ed enogastronomico e il modo in cui le tradizioni rurali e alimentari contribuiscono all’identità culturale. Nel corso dello sviluppo dello scambio, Di Renzo ha proposto di esplorare la possibilità di un futuro gemellaggio territoriale tra La Marsica e la Penisola di Dingle, offrendo alla relazione nascente un orizzonte di più lungo periodo.
Di Renzo parteciperà in qualità di Direttore Scientifico di MarsicaLand e come delegato di AICCRE Abruzzo (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), con specifico mandato del Presidente Giuseppe Di Pangrazio a rappresentare l’Associazione nelle iniziative e negli incontri istituzionali nella contea di Kerry durante il Dingle Food Festival. La sua missione contribuisce all’obiettivo più ampio di favorire scambi e partenariati tra territori europei. La sua partecipazione offrirà inoltre l’opportunità di sviluppare un progetto strategico coerente con le finalità istituzionali di AICCRE, anche nell’ambito del programma nazionale Foodland, favorendo nuove reti e forme di cooperazione tra l’Abruzzo e partner locali e regionali irlandesi.
SAPERI CHE VIAGGIANO
In tutta Europa, i territori rurali si trovano ad affrontare molte delle stesse domande: come rispondere ai cambiamenti climatici, rafforzare i sistemi alimentari locali, sostenere l’agricoltura rigenerativa e la biodiversità, conservare saperi e competenze e creare prospettive di vita sostenibili per le nuove generazioni. Allo stesso tempo, cresce la necessità di strumenti più efficaci per raccogliere, mettere in relazione e scambiare i saperi pratici e legati ai luoghi già presenti nelle comunità rurali, creando “banche di informazioni” condivise attraverso le quali i territori possano imparare gli uni dagli altri invece di affrontare queste sfide in isolamento.
Alla base di questo scambio vi è una domanda di crescente urgenza globale: come possono le comunità rurali costruire sistemi alimentari locali più sostenibili, resilienti e sovrani, capaci di nutrire le persone e al tempo stesso sostenere i luoghi che producono il loro cibo? Al cuore di Rural Food Futures c’è lo scambio di conoscenze, che mette in relazione agricoltori, produttori, educatori, ricercatori, operatori culturali e comunità per far dialogare i saperi tradizionali e radicati nei luoghi con l’educazione, la ricerca e l’innovazione contemporanee. Il programma pilota di Dingle tradurrà tutto questo in pratica attraverso incontri con persone, organizzazioni e luoghi che danno forma alla cultura alimentare e rurale della penisola, offrendo al tempo stesso alla delegazione ospite l’opportunità di condividere il cibo, i saperi agricoli e il patrimonio culturale della Marsica.
L’educazione sarà centrale nello scambio. Studenti e docenti dell’Istituto Agrario Arrigo Serpieri di Avezzano, istituto tecnico e professionale di istruzione secondaria superiore a indirizzo agrario che integra apprendimento in aula e formazione agricola pratica, parteciperanno al programma pilota.
Il Serpieri ha inoltre promosso la creazione del Decumano Maximo d’Abruzzo — il primo e unico biodistretto riconosciuto dell’Abruzzo e l’unico in Italia promosso da una scuola — mettendo in relazione l’educazione agricola con i produttori, l’agricoltura sostenibile e la più ampia comunità rurale. Al Dingle Food Festival, studenti e docenti del Serpieri condivideranno la cultura alimentare e agricola della Marsica in uno stand dedicato all’interno del Bia Dingle Marketplace, dove venderanno una selezione di prodotti artigianali realizzati dagli studenti.
Sabato 3 ottobre alle ore 11:00, Backyard at Blas riunirà prospettive irlandesi e italiane su come le competenze alimentari e agricole si apprendano attraverso il fare — lavorando con gli ingredienti, comprendendo la terra e la produzione, imparando da chi ha esperienza e trasmettendo da una generazione all’altra competenze pratiche, saperi culturali, orgoglio e passione. Francesco Di Girolamo, Dirigente Scolastico dell’Istituto Agrario Arrigo Serpieri, e il Professor Ernesto Di Renzo rappresenteranno La Marsica nella conversazione.
DALLO SCAMBIO ALLA RELAZIONE
Il programma 2026 è volutamente un punto di partenza. Come afferma Trevis Gleason, Cathaoirleach del Corca Dhuibhne Food Network / Bia Dingle:
«L’importante lavoro del nostro Network, pur essendo diverso sotto molti aspetti, rispecchia molte delle aspirazioni dei nostri nuovi amici della Marsica. Questo primo scambio è l’inizio, accolto con grande favore, di quella che speriamo possa diventare una comprensione reciproca e una condivisione delle buone pratiche maturate con esperienza in entrambi i territori. Diamo il benvenuto alla delegazione italiana e attendiamo con piacere la sua partecipazione al Dingle Food Festival di quest’anno, a Backyard at Blas e alla scoperta della nostra bellissima penisola.»
Dopo il programma pilota, l’ambizione è sviluppare una programmazione reciproca attraverso il Dingle Food Festival e MarsicaLand, insieme a scambi culturali, educativi, economici e agricoli tra i due territori, compresi scambi tra produttori e un’esplorazione condivisa di agricoltura rigenerativa, resilienza climatica, sistemi alimentari, biodiversità, cultura e patrimonio vivente.
Nel tempo, queste relazioni potranno contribuire alla creazione di una rete duratura tra la Penisola di Dingle e La Marsica e porre le basi per il possibile gemellaggio territoriale proposto per la prima volta dal Professor Di Renzo. Il primo passo è più semplice: portare due territori rurali alla stessa tavola, permettere loro di incontrarsi attraverso paesaggio, cibo, persone e saperi — e scoprire cosa potrebbero costruire insieme.

